QUALCOSA SU DI ME

Stefano Vignaroli, 54 anni, Medico Veterinario, coniugato da oltre vent’anni, padre di due figli, un maschio e una femmina. Ha sempre lavorato nel settore dei piccoli animali nella Provincia di Ancona.
Oltre che di cani, appassionato di musica, soprattutto Jazz, e in gioventù ha suonato il Sax contralto in varie orchestrine, improvvisate e non, e nella banda della sua città, Jesi.
L’altra sua grande passione è sempre stata la montagna: adora stare a contatto con la natura, fare escursioni, passeggiate a piedi e in mountain bike.
Dopo aver conseguito la Laurea all’Università di Perugia e la Specializzazione all’Università di Pisa, si è completamente dedicato alla professione. Dopo alcuni anni dedicati esclusivamente alla clinica dei piccoli animali in un ambulatorio privato, ha vinto un concorso come Dirigente Veterinario presso la A.S.L. di Ancona, dove tuttora lavora.
Come Veterinario dipendente della locale Azienda Sanitaria si è trovato spesso a collaborare con Polizia e Carabinieri in indagini e operazioni riguardanti traffici illeciti di animali o episodi di maltrattamento ai danni degli stessi. Qualche anno fa, insieme ai Carabinieri del nucleo NAS di Ancona, è stato protagonista intervenuto di un maxi sequestro di più di cento cani, trasportati in condizioni incredibili su un traghetto proveniente dalla Grecia e diretti in Germania, dove sarebbero stati quasi sicuramente destinati alla vivisezione o, quanto meno, alla sperimentazione. Grazie all’aiuto di associazioni animaliste della zona, si è riusciti a dare in affido tutti gli animali sequestrati, che hanno trovato una casa e un buon padrone.
La collaborazione e lo stretto contatto con le Unità Cinofile della Polizia di Stato, comandate dall’Ispettore Capo Endrio Vignaroli, che ha lo stesso cognome ma non è suo parente, e distaccate all'Aeroporto Raffaello Sanzio di Ancona, è stata essenziale nel formulare il profilo della protagonista del romanzo, Caterina Ruggeri, che inizia la sua carriera proprio come Responsabile del Distaccamento Cinofili.
Dopo un ventennio speso a curare animali, seguire canili, intervenire nella gestione di problematiche relative al randagismo, sia canino che felino, e frequentare corsi d’aggiornamento professionale, ha pensato di fare qualcosa di diverso scrivendo un romanzo, la cui trama e il relativo protagonista erano nella sua testa da parecchio tempo, ma non aveva mai avuto né l’occasione, né il tempo di mettere giù per iscritto. 



Qualche domanda all’autore:

Coma mai la protagonista dei tuoi romanzi è una donna?
Una sfida a me stesso. Se fosse stata un uomo sarebbe stato certamente
più facile; ma Caterina Ruggeri ha un carattere forte. Fino a quarant’anni non si sposa. Poi avrà un matrimonio felice e una bambina deliziosa.
Nel suo romanzo precedente lei aveva parlato molto di esoterismo…
Di esoterismo e di numerologia. Me ne sono interessato a fondo perché non potevo farne a meno visto l’argomento che trattavo.
Da dove le è venuta l’idea di scrivere romanzi simili?
Dalla lettura di grandi giallisti, Camilleri compreso, naturalmente.
Da dove ha tratto spunti e suggerimenti per la trama?
Da fatti di cronaca vera; da informazioni raccolte in giro e negli ambienti della Polizia di Ancona; per quanto riguarda "I Misteri di Villa Brandi"anche da ‘La storia di Jesi’ di G. Luconi. Un libro quasi introvabile oggi.
C’è più scienza o fantascienza nei suoi romanzi?
Più scienza, credo.
Ha ora altri progetti?
Sto scrivendo il terzo giallo: ‘Il diario di uno psicopatico’. Mi interessano le indagini psicologiche. Oltre alle nanotecnologie, il jazz, il trekking…

© 2015 - 2019 by Stefano Vignaroli

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